La Pac futura di A. Frascarelli

La Pac futura di A. Frascarelli

Il 21 luglio 2020, i capi di Stato e di Governo dell’Ue hanno trovato un accordo sul futuro Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027, quindi le risorse finanziarie per la Pac dei prossini 7 anni sono ormai certe.

Invece, il negoziato sulla nuova Pac post 2020 sta procedendo a rilento, per cui è ormai certo che la nuova Pac entrerà in vigore con due anni di ritardo, quindi dal 1° gennaio 2023.

Il 2021 e 2022 saranno due anni di transizione.

Il regolamento transitorio

Allo scopo di gestire tra transizione tra la Pac 2014-2020 e la Pac post-2020, la Commissione aveva pubblicato, in data 31.10.2019, le proposte per creare un regime transitorio (COM(2019) 581 del 31.10.2019) per tutti gli strumenti della Pac: pagamenti diretti, Ocm e politica di sviluppo rurale.

Inizialmente il periodo transitorio doveva interessare un solo anno (il 2021), ma il 30 giugno 2020 è stato definitivamente sancito che durerà due anni (2021 e 2022).

Il regolamento transitorio mira a fornire certezza e continuità nella concessione del sostegno agli agricoltori europei per il 2021 e il 2022 (fig. 1), tramite l’estensione dell’applicabilità del quadro giuridico esistente e gli adattamenti di alcune norme per traghettare la Pac fino all’istituzione del nuovo sistema.

Di fatto, avremo una Pac biennale 2021-2022, che prosegue e adatta le regole attuali per i primi due anni del periodo di programmazione 2021-2027.

Pac 2021-2022: i pagamenti diretti

Nei prossimi due anni 2021 e 2022, i pagamenti diretti rimangono articolati in cinque componenti:

  • pagamento di base, commisurato al valore dei titoli all’aiuto posseduti e abbinati ad ettari ammissibili;
  • pagamento greening, pari a circa il 51% del pagamento di base;
  • pagamento giovani agricoltori, pari al 50% del pagamento di base, per gli agricoltori che hanno il requisito di “giovane agricoltore”;
  • pagamento accoppiato;
  • pagamento per i piccoli agricoltori.

L’agricoltore che aderisce al regime dei “piccoli agricoltori” può decidere annualmente di recedere dal regime e passare al regime ordinario.

I titoli

Gli attuali titoli all’aiuto saranno prorogati per il 2021 e 2022; pertanto, gli agricoltori potranno utilizzare gli attuali titoli anche per la domanda Pac 2021 e 2022.

In questi due anni, rimangono in vigore le attuali norme sul trasferimento dei titoli e sull’accesso alla riserva nazionale.

Tuttavia, il regolamento transitorio contiene una novità: gli Stati membri possano proseguire con il meccanismo di convergenza. L’attuale Reg. 1307/2013 prevede che il processo di convergenza si fermi al 2019, invece il regolamento transitorio concede agli Stati membri la possibilità di proseguire il processo di convergenza dei titoli anche nel 2020, 2021 e 2022.

In altre parole, l’Italia può decidere di proseguire l’avvicinamento graduale dei titoli storici al valore medio nazionale di 217,64 euro/ha.

In tal caso, i titoli di valore elevato saranno diminuiti gradualmente per avvicinarsi al valore medio nazionale, mentre i titoli di valore basso saranno aumentati gradualmente per avvicinarsi al valore medio nazionale.

Tale decisione sarà adottata con un decreto ministeriale, atteso per gennaio-febbraio 2021, che dovrà recepire le novità del regolamento transitorio e le relative scelte nazionali.

Il sostegno accoppiato

Il Decreto ministeriale n. 7839 del 9 agosto 2018, ultima modifica del pagamento accoppiato in Italia, ha previsto un plafond del sostegno accoppiato pari al 12,92% del massimale per i pagamenti diretti.

Il sostegno accoppiato in Italia interessa 8 settori produttivi nell’ambito delle produzioni vegetali e 4 settori nell’ambito delle produzioni zootecniche (bovini da latte, bovini da carne, bufalini e ovini).

Gli importi del sostegno accoppiato stimati per il 2021 e 2022, alla luce degli importi verificatisi negli ultimi anni, sono riportati nella tabella 1 per le produzioni vegetali e nella tabella 2 per le produzioni animali.

Tab. 1 – Sostegno accoppiato nel 2021-2022 per le produzioni vegetali  
Settore Importo stimato 2021-2022                            (euro/ha)
 
Soia (nord Italia) 70
Colture proteaginose (centro Italia) 50
Frumento duro (centro-sud Italia) 100
Leguminose da granella e erbai annuali di sole leguminose (sud Italia) 25
Riso 150
Barbabietola da zucchero 750
Pomodoro da industria 175
Olivo Superfici olivicole (Liguria, Puglia e Calabria) 90
Superfici olivicole e caratterizzate da una pendenza media superiore al 7,5% (Puglia e Calabria) 105
Superfici olivicole che aderiscono a sistema di qualità 110

Tab. 2 – Sostegno accoppiato nel 2021-2022 per le produzioni animali

Settore Importo stimato 2021-2022 (euro/capo)
Latte Vacche da latte appartenenti ad allevamenti di qualità 70
Vacche da latte appartenenti ad allevamenti di qualità siti in zone montane 160
Bufale da latte 40
Bovini da carne Vacche nutrici da carne e a duplice attitudine iscritte ai libri genealogici o registro anagrafico 120
Vacche a duplice attitudine iscritte ai libri genealogici o registro anagrafico, inserite in piani selettivi o di gestione razza 145
Vacche nutrici non iscritte ai libri genealogici o nel registro anagrafico e appartenenti ad allevanti non iscritti nella BDN come allevamenti da latte 65
Capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi allevati per almeno sei mesi 40
Capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi allevati per almeno dodici mesi 60
Capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi allevati per almeno sei mesi, aderenti a sistemi di qualità
Capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi allevati per almeno sei mesi, aderenti a sistemi di etichettatura
Capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi allevati per almeno sei mesi, certificati ai sensi del Reg. (UE) n. 1151/2012
Ovini Agnelle da rimonta 25
Capi ovini e caprini macellati 6

Riserva nazionale

Anche per il 2021 e 2022, è consentito l’accesso a tutte le cinque fattispecie della riserva nazionale (tab. 3).

L’accesso alla riserva nazionale consente ai “giovani agricoltori” (fattispecie A) e “nuovi agricoltori” (fattispecie B) di ricevere l’assegnazione di titoli dalla riserva nazionale.

Con il Regolamento Omnibus, dal 2018, anche gli agricoltori che operano in superfici in zone montane (fattispecie C) e svantaggiate (fattispecie D) hanno diritto di accedere alla riserva nazionale. Si ricorda che la domanda per la fattispecie C e D si può presentare una sola volta per la stessa particella.

Il valore dei titoli assegnati alla riserva nazionale è pari al valore unitario nazionale dei titoli nell’anno di assegnazione. Nel 2021, l’importo sarà di circa 210 euro/ha, a cui aggiungere il pagamento greening e il pagamento giovani agricoltori.

Tab. 4 – Le fattispecie della riserva nazionale

Codifica Fattispecie Fattispecie Valore dei titoli da riserva
A Giovane agricoltore Valore medio nazionale o aumento del valore dei titoli fino al valore medio nazionale.
B Nuovo agricoltore
C Abbandono di terre
D Compensazione vantaggi specifici
F Provvedimenti amministrativi e decisioni giudiziarie Il valore dei titoli è conseguente alla decisione giudiziaria o al provvedimento amministrativo.

Pac 2021-2022: Ocm unica

Il regolamento transitorio prolunga gli attuali programmi operativi nel settore dell’olio di oliva, previsti dal regolamento (UE) n. 1308/2013, fino al 31 dicembre 2022.

I programmi operativi nel settore degli ortofrutticoli che non hanno raggiunto la durata massima di cinque anni possono essere prorogati solo fino al 31 dicembre 2022.

I regimi di aiuto nel settore vitivinicolo sono prolungati fino al 16 ottobre 2023.

I programmi nazionali esistenti per il settore apicolo elaborati per un periodo compreso tra il 1° agosto 2019 e il 31 luglio 2022 possono essere prorogati fino al 31 dicembre 2022.

Pac 2021-2022: Sviluppo rurale: proroga degli attuali PSR

Per quanto riguarda lo sviluppo rurale, la Commissione propone norme transitorie al fine di garantire una transizione tra due periodi di programmazione pluriennale. Gli attuali PSR possono essere prorogati sino al 31 dicembre 2022.

Durante il periodo transitorio, le misure degli attuali PSR 2014-2020 devono basarsi sulle norme e sugli strumenti attuali. Pertanto le Regioni potranno aprire nuovi bandi e nuovi impegni agroambientali.

Anche le sovvenzioni per la gestione del rischio (assicurazioni agevolate e fondi di mutualizzazione), tramite il PSRN, vengono prorogate sino al 31 dicembre 2022.

La Pac 2023-2027

Dal 1° gennaio 2023 entrerà in vigore la nuova riforma della Pac.

La proposta di regolamento per la Pac 2021-2027 classifica i pagamenti in due categorie e in sei tipologie (tab. 3):

  1. sostegno al reddito di base al reddito per la sostenibilità;
  2. sostegno ridistributivo complementare;
  3. sostegno complementare per i giovani agricoltori;
  4. regimi per il clima e l’ambiente (eco-schema);
  5. sostegno accoppiato al reddito;
  6. pagamento forfettario specifico per i piccoli agricoltori, sostitutivo di tutti i pagamenti diretti.

Tab. 3: Tipologie di pagamenti diretti nella programmazione 2021-2027

Tipologia di pagamento Obbligatorietà per lo Stato membro
Sostegno di base al reddito per la sostenibilità Si
Sostegno ridistributivo complementare al reddito per la sostenibilità Si
Regimi per il clima e l’ambiente (eco-schema) Si
Sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori No
Sostegno accoppiato al reddito No
Aiuti forfettari per i piccoli agricoltori No

Rispetto all’attuale programmazione, ci sono diverse novità:

  • la soppressione del pagamento greening, i cui importi sono inglobati nel pagamento di base e i cui impegni sono in parte inclusi nelle condizionalità;
  • l’inserimento di regimi volontari per il clima e l’ambiente (eco-schema);
  • la non obbligatorietà del pagamento per i giovani agricoltori.

I titoli nella Pac 2023-2027

In merito ai titoli, le proposte e il negoziato, in corso al Consiglio europeo e al Parlamento europeo, prevedono tre possibilità di scelta, a discrezione dello Stato membro:

  1. pagamento annuale uniforme per ettaro ammissibile, senza titoli; in tal caso, i titoli attuali scadranno il 31 dicembre 2022 e verranno aboliti;
  2. pagamento annuale per ettaro ammissibile differenziato per territorio, ma uniforme per gli agricoltori dello stesso territorio, senza titoli; in tal caso, i titoli attuali scadranno il 31 dicembre 2022 e verranno aboliti;
  3. pagamento annuale sulla base di titoli all’aiuto: il sostegno di base continuerà ad essere erogato sulla base dei titoli all’aiuto.

In sintesi, le prime due modalità di pagamento sono “senza titoli”; la terza modalità prevede il mantenimento dei titoli.

La scelta dell’Italia si conoscerà approssimativamente nella primavera 2022, in tempo utile per consentire agli agricoltori la nuova Pac che prenderà avvio il 1° gennaio 2023.

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