Categoria: Agroecosistema

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Definizione delle rotazioni di L. D’andrea
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Definizione delle rotazioni di L. D’andrea

Le rotazioni sono rappresentate dalla successione nel tempo di colture diverse, così che sullo stesso terreno una specie torna a intervalli opportunamente lunghi. Una rotazione può durare più anni e quindi può essere: biennale, triennale e quadriennale. Una rotazione biennale è caratterizzata nel 1°anno: coltura preparatrice e 2° anno: coltura sfruttante. Alcuni esempi possono essere...

Le colture per le rotazioni Di L. D’andrea
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Le colture per le rotazioni Di L. D’andrea

Le rotazioni sono eseguite alternando colture miglioratrici con colture depauperanti. Le colture miglioratrici lasciano il terreno più fertile di come lo hanno trovato e ciò è dovuto: ai lavori profondi che certe colture richiedono (mais, barbabietola, patata, canapa, tabacco, ecc.) e che portano ad un miglioramento dello stato fisico del suolo; ad un aumento di...

Gli effetti della rotazione di L. D’andrea
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Gli effetti della rotazione di L. D’andrea

Con le rotazioni, ogni coltura produce, effetti sul comportamento della successiva, così nel terreno si hanno effetti chimici, fisici, biologici e ambientali. Le principali azioni degli EFFETTI CHIMICI derivano dall’arricchimento o depauperamento di qualche elemento nutritivo o di qualche importante costituente, come la sostanza organica. Alcune colture sono particolarmente avide di certi elementi (ad esempio,...

La Biodiversità in campo agricolo e la valorizzazione delle varietà autoctone di C. Montemurro
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La Biodiversità in campo agricolo e la valorizzazione delle varietà autoctone di C. Montemurro

La biodiversità è ormai riconosciuta come una delle più importanti risorse del pianeta. Parte essenziale della biodiversità è rappresentata dalla agro-biodiversità. La sicurezza alimentare e l’autosufficienza dipendono dalla disponibilità di diversità genetica delle colture. Tuttavia negli ultimi decenni la richiesta di una crescente produzione di cibo e l’indubbio successo produttivo di alcune colture, hanno comportato...

Progettazione dell’oliveto di S. Camposeo
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Progettazione dell’oliveto di S. Camposeo

La progettazione dell’oliveto, al pari di quanto dovrebbe avvenire per qualsiasi altro frutteto, è una questione di scelte in precisa successione. Tuttavia, le scelte economiche devono precedere quelle più squisitamente agronomiche. Cosa produrre, in quale quantità, con quale costo di produzione, a quale prezzo di conferimento, con quale tempo di ritorno dei capitali investiti: sono...

Minimum tillage: Gestione dei sistemi colturali di L. D’andrea
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Minimum tillage: Gestione dei sistemi colturali di L. D’andrea

Il “Minimum Tillage” ominima lavorazione è l’insieme delle tecniche che “riducono al minimo la lavorazione del terreno”, consistono in interventi che non prevedono l’inversione degli strati del suolo, come avveniva con l’aratura tradizionale. La minima lavorazione può essere profonda o superficiale. La minima lavorazione profonda, si esegue ad una profondità di circa 40-50 cm usando...

L’aratura: gestione dei sistemi colturali di L. D’andrea
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L’aratura: gestione dei sistemi colturali di L. D’andrea

L’aratura L’aratura è la lavorazione principale più convenzionale. Essa, da un punto di vista operativo, è eseguita ad una profondità di lavoro che si aggira mediamente tra i 30-40 cm, con velocità di avanzamento relativamente basse, solitamente inferiori ai 6-7 km/h. Essa ha diversi effetti positivi tra cui: ricostituire una certa struttura mediante l’aumento della...

No Tillage: Gestione dei sistemi colturali di L. D’andrea
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No Tillage: Gestione dei sistemi colturali di L. D’andrea

Il “No Tillage”, o “zero tillage”, oppure “sod seeding”, detto anche “semina su sodo”, sono l’insieme delle tecniche che prevedono la semina diretta della coltura senza alcuna lavorazione preparatoria. Si usano seminatrici appositamente progettate, definite “da sodo” con cui si lavora e si semina solo nella zona interessata dal seme (solco di semina). Le macchine...

l’Irrigazione dei frutteti con acque reflue urbane affinate di S. Camposeo e G.A. Vivaldi
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l’Irrigazione dei frutteti con acque reflue urbane affinate di S. Camposeo e G.A. Vivaldi

Il riutilizzo irriguo delle acque reflue urbane affinate fornisce rilevanti benefici, soprattutto in termini di sostenibilità ambientale delle produzioni frutticole, Oggi, dove la legislazione lo permette, il riuso di acque reflue urbane affinate a scopi irrigui su colture arboree da frutto è in forte espansione. Questi benefici sono riconducibili: ad un notevole risparmio nell’uso delle...